
Questo è l'ultimo post dell'anno.
Un anno decisamente pesante. Un anno assurdo, per tanti versi e sotto tanti aspetti. Un anno comunque di vita. Un anno che mi ha insegnato tante cose. Un anno in cui mi sono anche immerso nei blog di altre persone, in cui ho fatto polemica, in cui ho scoperto degli amici, e ne ho persi altri. Un anno di cambiamenti lenti e di improvvise prese di coscienza. Un anno in più e si vede, un anno di buoni propositi andati male, e di impegni presi e non sempre mantenuti... Un anno stanco. Ma anche un anno di riflessioni, di amici ritrovati e di libri letti. Un anno ancora con i miei genitori, con il mio gatto, un anno in cui la città di Roma si è fatta scoprire per un pezzettino in più. Un anno in cui ho disegnato poco ma fotografato molto. Un anno nel bene e nel male più di conferme che di sorprese. Un anno che ormai è finito e mi ha sfinito.
Ma ho sempre una voglia enorme di vedere cosa succede. Sono troppo curioso. Quindi ben venga il nuovo anno, ben venga anche se nasce sotto pessime previsioni, ben venga perché comunque ci sto.
Via, in marcia. Si va.
E qui di seguito attacco una poesia di Palazzeschi, che dice tutto quello che va detto.
Buon anno a tutti.
Movimento
Io vo… tu vai… si va…
Ma non chiedere dove
ti direbbero una bugia:
dove non si sa.
E è tanto bello quando uno va.
Io vo… tu vai… si va…
perché soltanto andare
in un mondo di ciechi
è la felicità.







