mercoledì, 10 giugno 2009
Stop Homophobia
(scusate Ho scordato l'acca davanti alla O... eheheh)

Erano secoli che non scrivevo nulla su questo blog. Come forse succede a tutti, a una prima fase fremente e innamorata, segue il momento del non-mi-va, non-so-che-scrivere... e il tempo passa. Non avevo più voglia di commentare le orride uscite du questo governo e di "questa" opposizione (? quale?). Non me la sentivo di scrivere niente su madame ratzinger o su un qualsiasi ministro italico. Nemmeno Veronica e il Noemi-gate mi avevano smosso (certo le foto di noemiletizia che va a votare conciatissima, novella ParisHilton campana, con mamma botox al seguito, mi aveva dato un certo friccicorino ar core...). Manco il serafico berlusca che si tampona (e sembra Monsieur Toussaud). Perfino le canaglie leghiste che sbraitano e vomitano razzismo mi avevano stancato. Mi chiedevo perché parlare di queste schifezze, e non di belle cose. Sono stato in Giappone. Un posto fantastico, un viaggio meraviglioso. Sì, sono un po' categorici, un filo maschilisti, lievemente autoritari e fascistelli. Ma il Giappone è uno splendore. Potevo parlare di questo. Ma nulla.

Poi oggi un episodio. Su flickr (per chi non lo sapesse, un social network dedicato alla fotografia, diciamo così) una persona viene insultata pesantemente (via mail, ma comunque insultata) solo perché esprimeva ammirazione per le foto di uno degli iscritti ( nei termini assolutamente consentiti da flickr stesso, ovvero assegnando il "fave", la stellina del favorito, alle foto che si preferiscono. Alla richiesta di spiegazioni, l'utente è stato nuovamente insultato e poi bloccato.
Una piccola comunità gaia che naviga, mette foto, si commenta e si corteggia allegramente, si è ribellata a questo atto odioso, insulso, vigliacco. E ne è nato un microcaso,  un gruppo che si unisce intorno al tema "Fuck Homophobia", e forse per le persone coinvolte direttamente un minuto doverso da come vanno le cose qui. Per una volta.
Per una volta la persona insultata ha sentito che non era sola e che dietro aveva tanta gente disposta a lottare insieme, anche su una sciocchezza come questa.Per una volta la persona che ha insultato avrà pensato che non sempre si può dire e fare tutto quello che si vuole senza subire ami le conseguenze di ciò che si fa. Si può essere omofobi. Si può non condividere stili di vita diversi, pensieri diversi, destini diversi. Si può sentire una persona come aliena anche se "Homo sum, humani nihil a me alienum puto". Per carità. MA se insulti una persona, se la attacchi gratuitamente, solo perché diversa, solo perché abituato a vincere e a vivere nell'impunità per indifferenza altrui, beh... beh non sempre va così.
E anche se la persona in questione semplicemente si è trovata al centro dell'attenzione di diverse persone NON perché fa delle belle foto (che peraltro fa, va detto) o perché è un bel ragazzo ( e lo è e lo sa, autocelebrandosi nei suoi scatti), ma perché ha espresso un'animo volgare, strafottente, lontano anni luce da un comune sentire civile.. beh insomma.. ben gli sta. Non credo che il pomeriggio passato a scoprire che si parlava di lui su flickr e facebook gli abbia insegnato molto su educazione e tolleranza (non ha mica chiesto scusa alla persona insultata), ma sicuramente qualcosa lo abbiamo imparato noi, su cosa significa essere solidali, e fare comunità.

Tutto questo a pochissimi giorni dal Pride romano.

Baci a tutt*



mercoledì, 21 gennaio 2009
Delicatamente quasi la ricamerei su questa pagina, se potessi. Ma insomma, vedo Roma tappezzata di manifesti dei cristiano riformisti (mi pare) che ci ricordano che dio c'è e che lo sapremmo anche noi atei... Intanto, io sono ateo, e so benissimo che dio non c'è. Quindi, parlassero per loro ma non per me.
Ve lo appoggio qui, sulla mia pagina, come un pizzo, come un cuscinetto di velluto.

diononc
postato da: Nerobear alle ore 01:49 | Permalink | commenti (1)
categoria:diritti, libertĂ , cristiani, ateismo, cattolici, ateo, atei, diritto di replica, omologazione